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Posts Tagged ‘sociale’

Lo Sbarco

Thursday, April 24th, 2008

Alemanno vs Rutelli

Finalmente arrivano anche in Italia le tanto amate seghe mentali sulla sicurezza! Ultimamente ammetto che mi stavo preoccupando un pochetto, dopo gli enormi progressi fatti in campo di tecnologie RFID, ancora nulla di effettivo sul mercato italiano. Ma non ho dovuto aspettare troppo, la “sicurezza” è sbarcata anche in Italia!

Stavo guardando Ballarò con Rutelli e Alemanno che litigavano se mettere un braccialetto a tutte le romane o se armare i vigili urbani. Una persona con un minimo di intelligenza punterebbe ovviamente sulla “meno peggio” di turno, Rutelli e i suoi bracciali. Onestamente io mi chiedo come ha intenzione di dotare 1 milione e mezzo di donne romane con questo arnese, sicuramente pieno di tecnologie di rintracciamento radio per il semplice fatto che un bottone che dice che sei in pericolo non ti aiuta molto se non dice dove sei, conseguente l’ovvio utilizzo del chip. Ma l’altra alternativa non è sicuramente migliore, la scelta non è tra sicurezza armata e… alla romana; la scelta è tra controllo sociale in un regime paramilitare o controllo sociale in un regime fantascientifico in cui tutta la popolazione indossa un braccialetto rintracciabile.

Per non parlare poi del fatto che da 1 settimana di governo Berlusconi si sono verificati già 24 stupri e 65 accoltellamenti. Ci siamo abituati a guardare i telegiornali col solito occhio critico rispetto alla moda di turno, ma è incredibile quanto facilmente possano ruotare col solo impulso governativo. Veramente sensazionale rispetto al tema sicurezza e più in generale rispetto al risultato elettorale (su cui per ora vi tralascio commenti e pallose analisi) il caso di Brescia, che dal 1945 era in mano alla Sinistra e adesso è passata dall’altra parte. La tragedia sta nel fatto che la parola chiave vincente non è stata altro che lei: “sicurezza”. È diventata davvero questa la priorità della gente? Sentirsi sicuri? O sono stati tutti ossessionati dalle ripetute tempeste mediatiche sul tema immigrazioni-sicurezza-lavoro. Non è forse per questo che la Lega ha riscosso tanto successo del resto? È in atto una rivoluzione culturale, ma nella direzione sbagliata, il contesto socio-mediatico è riuscito ad agire sulle fasce più a rischio della popolazione trasformandole in masse xenofobe e divise, rispettanti i criteri imposti dal Sistema e incapaci di guardare fuori dai paraocchi giornalistici.

La destra non ha perso tempo, sbaragliata l’opposizione ha subito cominciato la campagna che in America ha portato la gente a credere alle favole dell’11/9 e imbottirsi di chip sottocutanei. La campagna del terrore, e con la Lega come alleato le riesce molto bene, del resto Bush non è più di un presidentello in confronto all’epico Umberto in quanto a xenofobia e sicurezza. Gli americani i cattivi devono andarseli a cercare in Iraq a Bossi arrivano sotto casa.
Siamo giunti a un punto critico, sia per la scomparsa della rappresentanza etica della società che ha lasciato le poltrone ad un soggetto che fonda la sua rappresentanza su temi quali razzismo e chiusura all’esterno, tanto quanto per il fatto che informazione, autorità e, come avrete intuito, fra poco anche le masse, sono dalla parte sbagliata, per il semplice fatto che non è la parte che condurrà il mondo ad essere un luogo migliore, tanto meno l’Italia.

Voglio aspettare, voglio vedere cosa succederà a Roma, voglio vedere se i provvedimenti saranno veramente attuati, voglio vedere se siamo ancora nella vaga introduzione o se già è cominciato il primo capitolo della fine, del controllo sociale, della dittatura esplicita e senza scampo. Le ronde padane sono cominciate, non sottovalutiamo l’idea che prossimamente ci arrivi un braccialetto per posta.

Inghilterra - Anno 1984

Wednesday, March 12th, 2008

Il Controllo sociale sembra un discorso astratto, lontano ed estraneo a noi italiani, ma non ci rendiamo conto che ormai il 1984 è vicino, nei miei feed rss arrivano sempre più frequentemente notizie relative a nuove strepitose invenzioni che “rivoluzioneranno”, e questo è sicuro, le nostre vite, o contratti straordinari che favoriranno lo sviluppo eccetera eccetera… È scandaloso come non ci sia un vero movimento contro questo golpe al rallentatore mondiale, come lo chiama Luttazzi. Pochi giorni fa hanno inventato in Gran Bretagna una telecamera in grado di vedere oltre i vestiti, nulla però in confronto all’ormai conosciuta Cam VOLANTE in grado di trasmettere immagini ad alta definizione; viviamo in un film di fantascienza, ma ce li avete presente gli occhi volanti con le due alette che ti entrano in casa e ti fanno la scansione della retina?? …. esistono, e la polizia inglese è già abilitata ad uso; preferiscono chiamarli “Microdroni” ma sappiamo benissimo che abusi potrebbe comportare il libero utilizzo di tali marchingegni. Ma le Cam sono ormai un baluardo del controllo…. la facciata senza faccia, il soldato del Sistema, esistono già Cam in grado di ascoltare le conversazioni dei passanti, di identificarti automaticamente in base alla targa, e parecchie altre. In Giappone è stato inventato un software in grado di riconoscere le facce e di associarle a un database contenente tutti i dati…per ora funziona solo con i volti asiatici ma non mi stupirei troppo se nel giro di pochi mesi si traducesse l’applicazione anche in morfologia europea. I primi casi di abuso per le Cam si sono già verificati, ma sono relativi ad azioni di natura sessuale e non sociale, questi infatti aspetteranno ancora un pò prima di manifestarsi; in Inghilterra, come avrete sicuramente capito dagli articoli, è stato approvato un piano straordinario di diffusione capillare di ogni tipo di Cam, nelle strade bretoni è presente già il 20% delle Cam mondiali e si è calcolato che l’immagine di un cittadino venga catturata almeno 300 volte al giorno.

Il controllo di cui si parla non è tanto lontano, e manca poco alla soglia dopo la quale il controllo esplicito sarà orgogliosamente consentito dalla popolazione, negli articoli linkati è quasi sempre presente il concetto del terrorismo e del vandalismo cittadino… ma siamo tutti terroristi? i quartieri “bene” di Londra dove hanno installato tutte quelle maree di telecamerine pullulano di cellule altamente sovversive come vogliono farci credere? io non penso proprio. Penso che stiamo osservando passivamente uno sconvolgimento delle libertà civili inglesi, e che presto una sorte del genere toccherà anche a noi, stanno solo aspettando il crimine giusto da massimizzare a tal punto da farci volere una Cam in casa… del tipo: se ci fosse stata una telecamera sul pozzo di Gravina si saprebbe per certo se Pappalardi sia un criminale o no!… ma scommetto che invece che sdegno gli abitanti del quartiere sarebbero appena compiaciuti da un minimo di riguardo nei loro confronti da parte delle autorità….ma prima le metteranno sui pozzi…. poi nelle strade… poi nelle case… poi apparirà strettamente necessario introdurre le Cam volanti per sorvegliare i tetti da cui i terroristi potrebbero lanciarsi.

Ma le Cam non sono l’unica preoccupazione che dobbiamo porci, forse con tempi più lunghi, ma è imminente anche l’entrata nel quotidiano dei chip RFID, già citati qualche intervento fa.
Nel 2008 è prevista la vendita di 2,6 miliardi di chip Radio Frequency IDentification, tuttavia la loro vendita non sarà adibita, come già succede nella progredita America, all’impianto sottocutaneo, ma saranno distribuiti addirittura dietro le etichette di cibi, giocattoli o altri beni di uso quotidiano. A Natale in diversi centri commerciali anche il tipico Babbo Natale dei film ha utilizzato queste tecnologie per sapere in anticipo il nome di tutti i bambini che gli saltavano in braccio, intelligentemente dotati di un piccolo dispositivo su cui i genitori sceglievano cosa scrivere, chi potrebbe mai pensare male no?? Negli Stati Uniti si è deciso di taggare ogni confezione di Viagra… mentre, notizia ben più preoccupante, MasterCard ha stilato un contratto per intraprendere una collaborazione RFID based. Ciò è il preludio della nuova era economica, dove basterà mostrare il pollice per pagare da bere o per comprarsi una macchina, dove basterà che qualcuno spenga il tuo chip o ti cancelli dal database centrale perché tu perda tutto il tuo denaro, la tua identità, la tua casa, le tue conoscenze, …la tua vita. Basterà stare “scomodi”, e di conseguenza essere potenziali terroristi, per avere dei nemici che potrebbero ucciderci nell’anima lasciandoci vivi nel corpo. Ogni individuo trasmetterà dei segnali radio facilmente rintracciabili…. non esisterà più la privacy, termine altamente terrorista e sovversivo se non antisociale, l’individuo sarà sottomesso.
Se incontriamo una Cam distruggiamola prima che ci dia consigli sul lieto vivere, o apriremo noi stessi la via ad un futuro di intimidazione delle masse, dove noi saremo le masse, dove saremo solo schiavi.

Chip Radio Frequency IDentification dietro un'etichetta

Controllo Sociale

Saturday, February 16th, 2008

Potrebbe sembrare assurdo, potrebbe apparire futuristico e profetico, ma svegliamoci: Sta venendo costruito attorno a noi un perfetto Sistema di controllo sociale prossimo all’ultimazione; come molti intuiranno l’America, tanto per cambiare, è all’avanguardia in questo processo si sottomissione, ma analizziamo i vari passaggi che l’hanno portata a diventare quel che è.

La politica del terrore

Benjamin Franklin agli esordi della storia americana pronunciava:”Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza“. Dopo l’11 settembre 2001 tuttavia questa perla di saggezza è precipitata nel dimenticatoio, tralasciando chi siano stati gli autori effettivi del 11/9 potendo la cosa creare solo polemica, vorrei porre l’attenzione sulla reazione dei media. Il crollo delle torri e la morte dei quasi 3000 newyorkesi coinvolti ha provocato un’ondata di sdegno nella popolazione che si è autoresa capace di ricevere una martellante propaganda su come fossero andate le cose. Prima dell’11/9 infatti l’opinione pubblica non avrebbe mai accettato una tale politica nei loro confronti, mentre appena l’evento si trasformò in un martiricidio della libertà allora si ritenne opportuno cominciare ad adottare delle più adeguate “misure di sicurezza nazionale”. Da quel momento le televisioni e i giornali hanno cominciato a parlare instancabilmente di terrorismo, incutendo vera e propria paura nelle persone, gli americani hanno cominciato a sentirsi in pericolo e ad accettare tutte le contromisure che il governo si è riservato di prendere. Le autorità con questa strategia politica sono riuscite ad ottenere due guerre in due paesi dall’altra parte del mondo facendo sentire i propri cittadini costantemente in pericolo dalla stessa esistenza di quei paesi.

Gli obbiettivi raggiunti
Nel 1993 ebbe luogo il primo attentato alle torri gemelle, una bomba nei sotteranei comuni dei due edifici, di cui la responsabilità è stata attribuita totalmente all’FBI che, arruolando per un milione di dollari Emad Salem, ha messo in piedi un vero e proprio attentato terroristico contro il proprio paese; solamente per puro caso l’attentato non riuscì nel suo intento, e i morti furono solo 6, un numero del tutto insufficiente per l’avvio di qualunque contromisura legale. Due anni dopo fu inscenato un altro episodio simile, questa volta con molto più successo, la distruzione ad Oklahoma City del Murrah Building. Questa volta i morti furono 168, abbastanza per introdurre un anno dopo la nuova legge anti-terrorismo, atta a distruggere molte libertà individuali negando alle persone diritti fondamentali in quanto “ipotetici terroristi”.
Una persona negli Stati Uniti può essere arrestata e detenuta a tempo indeterminato, torturata legalmente, può esserle negato un avvocato… solo in quanto potrebbe trattarsi di un terrorista.

Lo Scopo Finale: Il Controllo
Come ascoltabile nello ZeitGeist (fonte di buona parte delle informazioni qui riportate) Rockfeller, un magnate della finanza americana, ha dichiarato che l’obbiettivo della lobby economica che dal 1910 detiene il potere dell’economia statunitense, mira entro breve ad impiantare un chip RFID sottocutenaeo a tutti noi, chip che già ora, anche in Italia, è pubblicizzato come rivoluzionario in termini di comodità e ovviamente sicurezza. Rockfeller dichiara anche che tutto il denaro sarà trasferito su questi chip, e in qual caso si volesse escludere una persona dal Sistema, basterebbe tagliare fuori il suo chip; l’individuo non potrebbe più comprare nulla, non potrebbe più entrare in un centro commerciale, sarebbe immediatamente arrestato, insomma…. controllo totale su di noi e le nostre vite, e se già ora la situazione in America è quella appena descritta non aspettiamoci uno sfondo etico a tutta la faccenda.
L’obbettivo è controllarci, adesso qua tentano di farlo con l’informazione, ma non passerà troppo tempo prima che l’RFID sbarchi anche in Europa. Da diversi anni è in corso la creazione di database mondiali mirati a raccogliere ogni informazione su di noi, tracciare i nostri spostamenti, controllarci; in America è presente un chip molto simile nei nuovi passaporti, e a Bruxelles abbiamo avuto proprio pochi giorni fa la prova che non si sta parlando di tematiche solo extraeuropee, e in Inghilterra, per l’appunto ieri (e questo prova quanto basti fare un rapido tournèe informativo per accorgersi della situazione), è stata proposta la creazione di un database scolastico accessibile in un futuro prossimo dai datori di lavoro, ogni nuovo cittadino inglese sarà per cui dotato alla nascita di un codice a dieci cifre che lo seguirà per tutta la vita, altro che Auschwitz, qua si entra nel Grande Fratello orwelliano…

La conclusione è imprevedibile, il gioco si svolge totalmente dietro le quinte e il chip RFID potrebbe spuntare domani come fra qualche anno, l’unica cosa sicura è che non dobbiamo permettere che ciò accada, non dobbiamo farci americanizzare la coscienza critica facendo mancare all’Europa l’unico baluardo di libertà che le è rimasto, gli europei.
Questa non è una battaglia contro gli Stati Uniti, loro sono solo il punto di riferimento per sapere cosa potremmo diventare, la lotta è contro noi stessi, contro la nostra spontaneità nell’accettare passivamente ciò che ci viene detto, contro la nostra pigrizia, la nostra indifferenza, contro la paura che vogliono far nascere e sviluppare nei propri cittadini, noi… e allora lottiamo, appropriamoci della coscienza contestuale che ci negano, rendiamoci conto di come stanno le cose, e non facciamoci controllare.

Ci rubano il terreno da sotto i piedi!

Tuesday, February 5th, 2008

Da diversi anni il carnevale di Muggia è stato simbolo di divertimento, il baluardo triestino dell’unità giovanile per lo spasso.
A Muggia ci sono sempre andati tutti, grandi e piccini, di destra e di sinistra, tossici o perbene, tutti; Il viaggio in autobus, della solita ventina di minuti, è sempre stato storico… la pura espressione di euforia cittadina. Insomma, Muggia rappresentava per Trieste l’unico momento di vera aggregazione totale fra i giovani, l’unico momento di vera festa in tutto l’anno, l’unico giorno in cui siamo noi giovani a comandare.

Quest’anno tuttavia le cose non sono andate così, la pubblica amministrazione ha fatto di tutto per togliere ed eliminare anche questo momento cittadino. Hanno inondato i giornali con previsioni del tempo piovose e temporalesche, mentre oggi la situazione è più che limpida, nemmeno una nuvola, solo qualche scia chimica di qualche areoplano vagabondo; hanno organizzato centinaia di bus, circa uno ogni 5 minuti, per disperdere le famose folle casiniste, distruggendo uno dei momenti più belli della giornata, in cui tutti erano amici, concittadini, fratelli, uguali… senza attriti… in cui tutti erano sotto una stessa bandiera, in cui tutti morivano di voglia di uscire dall’atmosfera di monotonia che domina questa città, voglia di scardinare ogni porta… voglia di divertimento e basta; basta con le stronzate del tg1…. basta con le insofferenze scolastiche, basta con tutto… solo divertimento.

Sono riusciti a negarci pure questo cazzo di evento, hanno riempito la festa di stupide regole ipocrite QUI descritte. Per citarne alcune… non si può girare con bottiglie alcoliche dopo le 7 di sera, bombolette spray severamente vietate, musica fino alle 23:45, e svariate altre… hanno pure cementificato le aiuole per evitare il lancio di sassi. Sabato, il primo assaggio muggiesco, è stato abbastanza deludente, a parte che pioveva ed era pieno di polizia, c’era poca gente, il viaggio in bus ancora un pò e poteva essere una trasferta militare, prezzi più alti dell’anno scorso… insomma… peggiorato moltissimo.

Ma Muggia non è il centro della questione, Muggia è solo il contorno di un processo di frammentazione e separazione degli individui sostenuto dalle autorità, che non lascia spazio alla collettività e all’aggregazione sociale, le due generatrici della criticità sociale, perchè solo insieme si può protestare, solo essendo solidali, da solo sei morto, non sei nessuno, sei una caccola dell’universo… e loro ti tolgono la possibilità di comunicare con il tuo prossimo…perchè è diverso… Muggia…o forse semplicemente l’alcool e l’immagine della festa riuscivano a sfoltire le nostre teste dalle baggianate quotidiane, facendoci legare con gente mai vista, socnosciuti, estranei, diversi…eppur gente come noi…cazzoni infelici e depressi esattamente come noi… gente qualunque.

Ma il Sistema è questo che pretende, che l’individuo sia solo nel suo quotidiano, che non ci sia gruppo… e annientando Muggia pian piano sparira anche tutto ciò che esisteva a Trieste. Gente…ripopoliamo le nostre strade, usciamo, facciamoci sentire, esprimiamoci, facciamo quello che ci pare perchè il mondo è nostro…. siamo noi le persone…non siamo oggetti della politica… della tv…. dei giornali…. noi siamo gli esseri umani che popolano questa cazzo di terra….

Riappropriamoci del nostro rapporto con la natura! Riprendiamoci Muggia!