Sesto potere
Tuesday, January 29th, 2008Da sempre nella storia i tre grandi poteri degli uomini su altri uomini sono stati quello legislativo, che permette di fare le leggi, quello esecutivo, che da la facoltà ai ministri di applicarle, e quello giudiziario, che conferisce alla magistratura la possibilità di giudiziare, ed eventualmente condannare, chi non le rispetta. Con l’avanzare degli anni le cose sono diventate più complesse, i tre poteri, da sempre pubblici, sono aumentati, diventando prima 4, con la nascita della stampa, in grado di influenzare pesantemente l’opinione pubblica, poi 5 con l’entrata della televisione nelle case della gente comune, mezzo di comunicazione di massa ancora più invasivo e visibile del precedente. Procedendo negli anni quest’ultima novità ha acquisito un enorme potere, soprattutto nella capacità di influenzare l’opinione pubblica, diventando così un soggetto autonomo, di tanta rilevanza quanto lo era stata la stampa nel secolo precedente. Entrando nelle case della gente più povera e di minor rilevanza sociale la televisione è diventata un punto di riferimento per le persone; in questo processo però è riuscita, oltra che a centralizzare l’informazione, anche a presentarsi come unica possibilità, essendo lo stare seduti davanti alla televisione più comodo rispetto alla lettura di un giornale.
Da questo momento in poi però le cose non sono più andate come andavano prima, con J.F.K. la televisione si è presentata alle autorità come un mezzo per raggiungere i proprio fini, non solo politici ma anche di stampo psicologico e sociale, permettendogli di dare inizio al percorso che ha portato alla situazione che viviamo adesso, totale autorità della tv nelle nostre vite, inibizione dell’intelligenza sociale, e conseguente diminuzione della collettività, impedendo ad ogni dissenso di avere luogo, riempendo la televisione di banalità e propaganda. La TV è l’autorità.
Le cose cambiano con l’avvento del computer, di internet. Tutte le persone comuni infatti sono sempre restate fuori dall’esercizio di questi poteri, rappresentando solamente gli oggetti e non i soggetti del paese; con l’avvento di internet, e con la sua presa di ruolo nelle nostre vite, è nato un nuovo mezzo di comunicazione di massa, stavolta però capitanato e gestito dalla massa stessa. Il potere dei media, di cui siamo stati testimoni dell’abuso più totale, è stato per la prima volta messo in discussione da un nuovo spazio collettivo, appunto, di aggregazione spontanea. Internet è diventato a tutti gli effetti un sesto potere, di cui la gente sta cominciando a individuare le opportunità, e che è diventato ormai completamente alternativo ed autarchico rispetto ad altri contenuti, integrandoli ed aprendoli a tutti.
Ma nulla è perfetto, la pecca di Internet è che concentrando tutto il desiderabile al proprio interno e rendendolo raggiungibile da tutto il globo, riesce a creare un effetto ipnotizzante che amorfizza le potenzialità di questo strumento, cullandoci in una dolce consapevolezza passiva che lascia passare l’uso inadeguato degli altri media come normale e sopportabile, nullificando il potere del popolo, nessun mezzo termine. Le opportunità offerte dalla rete sono immense e infinite, la gente sta cominciando a captarle, e le folle si dirigono alla consapevolezza, l’ultimo grande passo rispetto ad adesso sarebbe riuscire a trasportare i contenuti della rete fuori dal computer, nel mondo reale, dando il potere alle persone di reinstaurare una vera democrazia.
