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Abbiate Paura

Saturday, May 31st, 2008

Abbiate Paura!


Inizio con lo scusarmi se in questo mese di maggio non sono riuscito a stare minimamente dietro al blog, dovevo recuperare a scuola come molti di voi… beh…l’unica cosa che posso dirvi è che è stato un mese tragico, in 9 mesi per la prima volta ho dedicato un periodo di tempo continuato allo studio e posso assicurare che un ragazzo nella propria vita deve scegliere: andare bene a scuola riempendosi la testa di inutili nozioni insepressive e inconcludenti, oppure vivere una vita da cittadino informato. Il nostro pessimo sistema informativo costringe una persona a non potersi ritenere informata sentendo un telegiornale mentre cena o leggendo un giornale prima di entrare a scuola o andare a lavoro, deve per forza andare su internet, passare ore e ore a cercare per blog e forum qualcosa di attendibile e solo dopo costruirsi un opinione. Non solo ascoltare l’informazione convenzionale non va bene, ma è anche dannoso essendo che viene fornito solo un punto di vista nutrito di argomentazioni faziose e con un secondo fine.

Ma volevo parlare d’altro, questo mese è stato terribile dal punto di vista politico per una serie infinita di motivi, abbiamo ingranato la viva atmosfera berlusconiana con i casi Santoro e Travaglio. Si è respirato odore di censura a pochi giorni dalla legittimazione del nuovo governo. Con l’editto bulgaro nel 2002 Santoro, Luttazzi e Biagi sono stati allontanati dalla televisione perché ne facevano un uso “criminoso”, Luttazzi non ce lo fanno ancora rientrare, mentre Santoro ha alzato la guardia abbassando i pugni. In televisione adesso c’è un sacco di gente brava come Bertolini o la Littizzetto, ma il primo lo sputano a notte fonda con Glob mentre la Littizzetto si autocensura pur di restare là; e Fazio che con lei fa le scuse a tutti a testa bassa quando per sbaglio viene detta troppa verità tutta insieme nel suo programma (che comunque è uno dei pochi che presenta ancora libri leggibili). Sennò possiamo parlare di Report, condotto dalla bravissima Gabanelli, che prima parlava della cospirazione dell’11/9, dei rapporti tra mafia e politica in Italia, delle magagne statali…e ora parla delle ferrovie che non funzionano, non che non sia un problema serio, ma il livello è indubbiamente sceso. E allo stesso modo ad una marea di buoni conduttori non è dato lo spazio necessario mentre Vespa continua a fare il programma di approfondimento della rete principale 4 sere a settimana. La censura c’è, non corre a suon di editti e decreti, corre con programmi che anche semplicemente esistendo tolgono la possibilità a cose serie di essere viste a ore decenti. Credo che già il fatto che Passaparola sia alle 7 di sera mentre Glob alle 23:45 sia un grosso problema.
L’approfondimento sembra essere diventato superfluo, ogni giorno in trasmissioni tipo Unomattina i due conduttori riescono a parlare di talmente tante cose, dalla guerra al clima passando per il soffritto, che lasciano sulla gente una calda coperta di superficialità. Questa è censura, d’altronde…. chi toglierebbe Unomattina?! un programma così innocuo….No!….è censura….E noi dovremmo cominciare ad avere paura, tanta paura. Non sappiamo più le cose, le notizie sono commentate prima di essere date, al minimo cenno di verità tutti si coprono gli occhi ed iniziano ad urlare. Travaglio che scrive libri e dorme sonni tranquilli mentre viene iper-querelato appena accenna a dire qualcosa in televisione. E’ questa la società che vogliamo? una società in cui l’unico posto dove non esiste la censura sono i libri…perché tanto nessuno li legge?
Si è parlato tanto del caso Travaglio-Schifani, ma nessuno si è preso la briga di chiedere a Schifani il perché di quelle accuse; dato che in pochi di voi immagino seguiranno costantemente Travaglio vi riporto un pò dei contenuti ai quali si riferiva.

Parlando di Paolo Ruffini (Direttore Rai3) in prima linea nella difesa di Schifani…

Ruffini ha un conflitto di interessi quando parla di Schifani. Forse nessuno, o pochi, lo sanno ma Paolo Ruffini non è [solo] omonimo dell’ex ministro democristiano e dell’ex Cardinale di una certa Palermo anni Settanta: è il figlio del ministro e il nipote del Cardinale. Ma di più: la mamma del direttore di Rai3 Ruffini è la sorella dell’On. La Loggia che non è omonimo dell’attuale parlamentare di Forza Italia (che era socio di Schifani e di Nino Mandalà, poi condannato per mafia, nella famosa società Siculabroker tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta): è proprio lui! Praticamente, Ruffini è il nipote di La Loggia. Quindi, le storie della Siculabroker gli basterebbe fare un giro di opinioni in famiglia per conoscerle…

Ma a parte che su Internet dove avremmo potuto sentire cose così? Su Repubblica? Il giornale….”non di parte”?
La verità è che mai è poi mai le avremmo potute sentire se non su internet. Dobbiamo avere paura perché internet ce ne da finalmente la possibilità, non sentiamoci al sicuro….perché tanto c’è YouTube, e anche se il caro, perché amato, perché vecchio, Repubblica non ce le dice queste cose c’è il modo di saperle lo stesso.

In Italia vige un regime, e il regime utilizza la censura, e la censura fa sì che noi non possiamo sapere le cose, e ciò, a lungo termine, manda Berlusconi al Governo. Perché non possiamo aspettarci che le catenine di sant’Antonio diffondano la fedina penale di Berlusconi perché Veltroni “non vuole nominarlo”; dobbiamo avere paura perché la situazione è questa.
Ultimamente in molti mi hanno chiesto da dove prendessi tutte le informazione che riporto nei post, non tanto con tono di accusa quanto di stupore, stupore perché è assurdo sentirsi dire cose così importanti che sembra ogni volta di aver sempre saputo e il telegiornale non ti ha mai detto. Io più che assurdo lo definirei ingiusto, ingiusto come questo paese. Perché non è giusto che non ci sia informazione e non è giusto che il tempo sparisca nell’andarla a cercare. Concludo citando un’intervista di Bertolini che accenna l’argomento in maniera piuttosto chiara.

Lo sa che parla quasi come Grillo?
«Beppe ha avuto il coraggio di svoltare radicalmente, abbracciando il teatro di denuncia. Ha collaboratori preparatissimi, è un luminare su temi come energia e ambiente. Riempie i Palasport, io no. Metà tempo si esibisce e metà studia, come Milena Gabanelli. Sono pieni di denunce, hanno più coraggio di me. Io sto più basso, non sono un tribuno come Grillo e non sposo la guitteria di Benigni. Né so fare il teatro civile di Celestini e Paolini. Il potere mi prende poco sul serio, come fa con i giullari. E poi ho la mia vita, l’Onlus in Brasile dedicata ai bambini».

Esatto, la gente non sa e per questo non può contestare nulla. Abbiate paura perché la situazione sta peggiorando continuamente, e voi sapete sempre meno, e questo, per favore, vi faccia anche incazzare.