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La Matrice della Vendetta

Saturday, February 9th, 2008

Leggendo sulla presentazione di “V per Vendetta” che i suoi produttori sono gli stessi di “The Matrix” la cosa può passare abbastanza inosservata, d’altronde siamo talmente abituati a vedere citazioni del genere inserite solo a scopo pubblicitario che non ci facciamo quasi più caso; ma non credo la cosa sia tanto irrilevante. “The Matrix” ha sempre rappresentato, insieme ovviamente al mitico 1984 di Orwell, la società del cieco controllo delle masse, utilizzando però a differenza del suo predecessore un’ambientazione più futuristica, irrealistica, fantascientifica e improbabile, ha utilizzato delle macchine al posto degli “uomini cattivi”. Ma cos’è Matrix? Tralasciando gli ultimi due capitoli della trilogia, che come spesso accade hanno assunto un valore molto più commerciale e lontano dall’idea originale, Matrix è un Sistema (termine in questa occasione appropriato…. dato che si parla di computer ^^ ) in cui la gente vive normalmente la propria esistenza, esattamente come noi viviamo le nostre vite, stessi comfort, stesse libertà, stesse regole; solo un problema: è tutto assolutamente finto. E’ un sogno programmato e gestito da delle macchine, l’uomo, come essere corporeo, non ha nessuna consapevolezza sul reale, sulla situazione del mondo concreto, sogna dalla nascita alla morte senza mai svegliarsi, un magnifico sogno.

Bill Hicks, un geniale comico americano morto, soleva finire così i suoi spettacoli:

La vita è come un giro su una giostra al parco dei divertimenti, quando ci sali sopra pensi sia reale perchè è la forza delle nostre menti. Si sale, si scende, si ruota su se stessi… si hanno momenti di tensione e di felicità… è tutto colorato… è tutto molto rumoroso… ed è divertente per un pò. Alcuni sono sulla giostra da molto tempo, e cominciano a chiedersi: E’ tutto reale? O è soltanto una giostra? E altre persone, ricordandosene, tornano verso di noi e ci dicono: “Ehi, non preoccupatevi, non abbiate più paura… perchè questa è soltanto una giostra!”. E noi uccidiamo quelle persone.
“Fatelo tacere, ho investito un sacco in questa giostra, fatelo stare zitto!” - “Guarda la mia espressione preoccupata. Guarda il mio grosso conto in banca e la mia famiglia, questo deve essere per forza reale!”… E’ solo una giostra…. Ma uccideremo sempre quelle brave persone che cercheranno di dircelo… ci avete mai fatto caso? E lasciamo che i demoni seminino il panico… Ma non importa… perchè è soltanto una giostra… e possiamo cambiare giostra in qualsiasi momento… E’ soltanto una scelta. Nessuno sforzo. Nessun lavoro. Nessun impiego, nessun risparmio. Solo una scelta, ora. Tra la paura… e l’amore.

Questa rapida sequenza di fandonie messe in croce, apparentemente senza senso, rappresenta invece la più schietta visione delle nostre vite… castelli di carte basati su elementi irreali e inconcreti nella maggior parte dei casi. Il nostro lieto vivere sotto certi aspetti è Matrix, pensate che effetto farebbe nella società del caro Neo, e mi riferisco a quella virtuale, quella dei sogni, un film come “The Matrix”….palese!… nessuno!! Così come non ha sconvolto minimamente le cose nella nostra, e non perchè magari le cose non stanno così o mi sto facendo delle seghe mentali sproporzionate rispetto alla realtà dei fatti, ma perchè l’umanità ha paura di scendere dalla giostra… e ha paura anche soltanto di guardare giù.

“V per Vendetta” può essere benissimo interpretato come il vero secondo episodio della saga, rappresenta infatti la resa dei conti in un certo senso tra gli esseri umani e le macchine, tra i buoni e i cattivi, nell’adattamento cinematografico, tra il popolo e il governo. Ma è uno stimolo alla ribellione?
Secondo me il divario tra le due fasi, quella della pura inconsapevolezza, e quella della rivoluzione, è troppo ampio, inoltre “V per Vendetta” non era stato assolutamente concepito a tale scopo, era un fumetto, come qualcuno saprà, che risaltava l’antiteticità tra anarchia e fascismo, le differenze tra l’opera originale e l’adattamento per il grande schermo sono molte, prima tra tutte, V non inneggia alla giustizia ma all’anarchia, fattore fondamentale che fra l’altro fa tornare un paio di cose che così come ora nel film restano totalmente in sospeso. Ma è l’anarchia di V l’unica risposta ad una società del genere? Ovviamente, per rendere meglio le cose, la situazione è stata estremizzata iperbolicamente fino all’assurdo, anche il Grande Fratello di Orwell era molto più implicito e oscurato alla popolazione, in un contesto del genere una presa di potere da parte del popolo sarebbe molto più spontanea e non ci sarebbe bisogno di V; ma quello su cui vorrei concentrarmi è il modo in cui il film riesce a descrivere la passività della popolazione rispetto, per esempio, alla clamorosa falsità dei telegiornali, tutti “sanno” ma finchè non arriva il V di turno nessuno muove un dito.
Tuttavia il contesto contemporaneo è differente su molti fronti, la situazione delle masse verso il sistema, passatemi i termini, permane quella di Matrix…. ossia assoluta inconsapevolezza della situazione e quieto viver di ogni individuo nel suo piccolo, ancora nessun coprifuoco, nessun corpo criminale di stato e nient’altro che per ora turberebbe la popolazione, ripeto, i due momenti storici sono diversi, noi siamo in una fase di transizione tra “The Matrix” e “V per Vendetta”, scusate l’estrema semplificazione della faccenda ma questo è il punto.

I due film dei fratelli Wachowsky rappresentano il punto di partenza e il punto d’arrivo di un percorso che il mondo sta percorrendo, ossia un allontanamento dei governi dai propri cittadini, elemento di cui la conseguenza diretta è il controllo del governo sui cittadini, e, più avanti, la presa di coscienza da parte di quest’ultimi e la loro manifestazione di dissenso, che può andare dal votare un’altra persona a prendere in mano un fucile.
Tuttavia in un periodo storico del genere, in cui i governi hanno il potere sull’opinione pubblica tramite i mass media, in cui la situazione politica è già in uno stato così avanzato per cui l’informazione è completamente corrotta, il potere è già nelle mani di pochi, e lassù c’è sempre la stessa gente, mi sembra del tutto improponibile la prima alternativa, sarà qualcosa di più radicale a cambiare le cose…
Molto più radicale.