Evoluzione
Wednesday, March 26th, 2008
Il processo evolutivo si è ristretto talmente tanto che ormai è definibile nell’arco della vita di un singolo individuo, e ciò porta a una cosa sensazionale: un uomo che si evolve secondo le proprie necessità personali. Anche se può sembrare strano questa parte però è già stata superata, siamo arrivati oltre, siamo arrivati a un’era completamente differente e incompatibile con il passato, un’epoca in cui l’individuo ha raggiunto un equilibrio dannosissimo per se e per la società. Nell’antichità, quando i margini dell’evoluzione erano più ampi, un essere moriva e lasciava il posto al successivo che dominava fino a che il processo non si ripeteva di nuovo; ora invece le due generazioni coesistono.
L’uomo ha letteralmente superato se stesso, il singolo individuo è diventato talmente centrale nel processo evolutivo che è diventato egli stesso il punto di riferimento, come prima lo era una popolazione e ancora prima l’intera umanità. La coesistenza di gruppi di individui su linee generazionali diverse che corrispondono a linee evolutive differenti porta a uno scontro diretto. Questa è la motivazione che spinge al continuo attrito generazionale che caratterizza questa società; adolescenti e genitori, giovani e politica, ragazzi e vecchietti sull’autobus… non è solo questione di altri valori, altri tempi e altre circostanze, la verità è che siamo due evoluzioni diverse della stessa radice. L’evoluzione di cui stiamo parlando non è fisica, non riguarda pollici opponibili o simili, ma è un’evoluzione mentale, ed è per questo che sussiste lo scontro generazionale che sempre più si manifesta. L’eccedere dell’evoluzione umana su se stessa ha causato come unica conseguenza un mondo non più in grado di capirsi, dove l’unico elemento comune, dove l’unico elemento veramente comune, è il malessere generato da questa… chiamiamola “solitudine mentale generazionale”.
Ma a cosa porterà tutto ciò? Come abbiamo visto la situazione è destinata a evolversi ulteriormente col passare del tempo, a prescindere dal contesto storico o sociale. Succederà che andremo incontro a un bivio, un bivio tra l’armonia sociale e l’autonegazione dei propri difetti, dei mali dell’uomo, dell’avidità, dell’egoismo ecc ecc, e un’involuzione che ci farà regredire a uno stato tecnologico ma primitivo (provate a mettere 30 scimmie e una banana in una gabbia ognuna con un mitra in mano e capirete di cosa parlo.
Si tratta di una scelta tra la pace e il caos, pace che a lungo termine porterà alla felicità del genere umano e caos che porterà alla sua distruzione totale; la scelta sta a noi.
