Noi siamo fuori
È questo il fattore scatenante degli ultimi avvenimenti storici e politici: Il Cospirazionismo internazionale. È diventato inutile ignorarlo, pensare ad altro, ritenerlo marginale o comunque non attribuirgli la dovuta importanza… non starò qui a spiegare cos’è la P2, gli Skull&Bones o il gruppo Bilderberg… voglio solo analizzare la situazione del 2008 dal loro punto di vista.
La P2 credo sia la più nota delle 3 citate, c’è poco da raccontare che non si sappia già, quello che non si racconta è il presente. Nelle ambizioni della P2 si descrive per filo e per segno il mondo verso cui ci stiamo dirigendo, senza una piega; il protagonista di questo processo è ovviamente Silvio Berlusconi, che, dopo aver costruito Mediaset, prevista da Licio Gelli (il gran maestro della P2) come strumento di indottrinamento di massa e di condizionamento dell’opinione pubblica, si è impadronito dell’ala destrogena del parlamento italiano formando il PDL e ha legittimato quel clima di attacco alla magistratura da parte della politica stessa, anch’esso rigorosamente previsto dal caro Gelli, che è sfociato nello scontro diretto con la Mastella-family… dal caso De Magistris all’arresto della moglie che ha poi scatenato quello che sappiamo. Il piano della P2 si sta realizzando parte per parte, e i coinvolti sono proprio coloro che ci governano, ma diamo un’occhiata anche al resto del mondo.
In America nel 1833 nasce la Skull&Bones, una confraternita dell’università di Yale che, dopo diversi anni di “tranquilla” attività di confraternita, si trasforma in una vera e propria società segreta. Ne fanno parte, tanto per intenderci, George Walker Bush, il suo vecchio rivale alla presidenza Kerry (Giammai venisse candidato qualcuno contrario ad invadere l’Iraq), suo padre ex presidente, suo nonno simpatizzante nazista, e niente di meno che 11 fra i collaboratori più stretti dell’attuale presidente, vicepresidente compreso. Purtroppo al contrario della P2 la Skull&Bones è ancora in piedi, e di conseguenza mantiene un religioso silenzio sui suoi intenti, piani, segreti ecc ecc. L’unica cosa certa che sappiamo è che durante l’iniziazione l’attuale presidente degli stati uniti si è sdraiato nudo in una bara a raccontare la sua intera vita sessuale fino a quel momento ai suoi nuovi confratelli, per il resto sia lui che Kerry e gli altri scagnozzi si sono sempre rifiutati di far trapelare qualcosa a riguardo più di quello che non si sapesse già.
Il Gruppo Bilderberg, al contrario dei precedenti, è un’assemblea internale che opera in assoluta segretezza. Le poche liste di nomi trapelate qualche anno fa davano in ogni caso risultati interessanti quali i nomi di Veltroni, Prodi, Draghi (ex Bankitalia), Tremonti, Profumo, Riotta… e altra gente di quartiere, solite facce insomma.



Ora: è evidente come Il mondo sia totalmente soggetto ai loro giochi dietro le quinte; l’11 settembre, la guerra in Iraq, tutto pianificato; le recessioni economiche, anche quelle totalmente controllate e scatenate da gruppi bancari che fanno i propri interessi, i mass media atti unicamente a lavarci il cervello ogni giorno di più invece che informarci; schiavi del quotidiano che ci distrae da problemi ben più grossi.
Dove finiremo di questo passo? Nella tanto predicata società del controllo di massa, fisico e mentale, in cui essere dissenzienti è un crimine? Nella società degli RFID? O forse molto più semplicemente in un mondo dove i disastri di adesso sono accentuati, in cui Loro faranno i propri interessi e Noi saremo fuori, esterni da ogni decisione, estranei alla politica, divisi e logorati tra noi stessi?
È veramente così? sono riusciti veramente a impossessarsi dei volanti dei paesi e stanno portando il mondo verso il loro tanto desiderato “nuovo ordine mondiale”?
O meglio… ripongo la domanda: Ci sono già riusciti?
Tags: Bilderberg, Massoneria, P2, Politica, Skull&Bones, Veltroni
March 25th, 2008 at 2:19 pm
Vedi?
Il fatto è che anche solo l’esistenza di queste società prova che ci sono riusciti alla grande.
Io sono seriamente preoccupata. Seriamente. Cosa possiamo fare?!
Vorrei tanto ricreare una società migliore, nuova.
Ma sono una. Enfatizzo sulla femminilità dell’articolo indeterminativo. E’ indicativa.
March 25th, 2008 at 9:54 pm
Colpito ma non affondato, siamo uni, tanti uni, come dici te, indeterminativi, ma è proprio questo che ci frega, l’essere continuamente divisi. L’esistenza di per se di queste società non è una prova del loro successo, è una prova della corruzione umana, ma nulla è perduto. Forse è demagogia, forse sono fandonie o forse è semplicemente utopia, ma sono convinto che l’unione di tanti uni porti a qualcosa di immensamente grande, e anzi, ti dirò di più, credo che addirittura la consapevolezza di tanti uni di essere appunto in molti, porti al crollo del castello di carte nel quale viviamo, porti alla rivoluzione.