Incredibilmente potenti
Spesso negli scorsi interventi ho parlato del concetto di umano, di cos’è l’essere umano, di quanto si è allontanato dalla propria natura, ma cos’è veramente l’uomo?
Noi passiamo l’intero trascorrere delle nostre giornate a guardare, gli occhi sono la nostra unica porta sul mondo, siamo concentrati sull’esterno invece che sull’interno. Noto è il conflitto circa la ricerca verso l’esterno che si antepone ingiustamente a quella interiore, che mira a tirare fuori tutte le più nascoste qualità umane, spesso è vista infatti come un’esagerazione dato che bisognerebbe esplorare a fondo prima il proprio corpo che quello degli altri. È difficile ormai che qualcuno si metta seduto chiuda gli occhi e cominci a pensare, siamo sempre concentrati sul fuori, su ciò che ci circonda, sempre nuovo, gigante, in continua trasformazione. Invece che valorizzare noi stessi ci limitiamo, sempre tramite gli occhi, ad assumere input dall’esterno elaborarli automaticamente e restituire agli altri il prodotto dell’operazione, ma non ci soffermiamo mai su noi stessi.
Noi siamo incredibilmente potenti.
Smettiamola di relazionarci al mondo come degli analizzatori che tramite gli occhi contribuiscono allo svilupparsi e susseguirsi degli eventi, diventiamo i protagonisti delle nostre vite, noi siamo incredibilmente potenti, non ce ne rendiamo conto perché siamo abituati a vivere in degli schemi ben precisi e già testati, non c’è nulla di nuovo nelle cose che facciamo, sono tutte esperienze già vissute ed emozioni già provate… siamo costretti a vivere tra tanta di quella gente che il ruolo personale di ognuno di noi si affievolisce sempre di più fino a perdersi nel concetto di massa indistinta.
L’uomo è capace di qualunque cosa egli voglia, possiede un cervello che può pensare e ragionare su qualunque argomento, che come dice De André, ha i limiti tracciati ai bordi dell’infinito; se solo smettessimo di usarlo come unità analitica applicabile ai sensi ma cominciassimo a invertire il processo, facendolo diventare la vera essenza di noi, e rendendoci capaci di usare a nostro piacimento tutti i nostri sensi, le nostre ampie possibilità… noi siamo incredibilmente potenti. Possiamo fare tutto, abbiamo delle braccia con cui possiamo costruire qualunque cosa, smettiamola di dire che essere umani contempla essere difettosi, noi abbiamo ideato e costruito dei computer, macchine in grado di fare miliardi di calcoli al secondo… noi esseri umani!… e ciò tutto grazie a qualcuno che ci paga per lavorare insieme… ma allora immaginatevi se si lavorasse insieme spontaneamente…quante cose enormemente potenti potremmo inventare! tutti i problemi si risolverebbero, la fame nel mondo cesserebbe perché si smetterebbe di bruciare le arance per non abbassarne il prezzo, ad esempio… si comincerebbe ad essere più buoni.
Ma la nostra potenza e la nostra infinita illimitatezza ci sono state fatte sottovalutare dal Sistema, questa è la verità. Dal poter fare tutto partendo dalla volontà siamo stati ridotti a non poter fare nulla per volontà altrui. “La mia libertà finisce dove inizia la tua” recita qualche buonista attaccando qualsiasi tipo di sistema incontrollato, ma cosa stiamo vivendo adesso? Stiamo vivendo in un paese, anzi, stiamo vivendo in un Sistema mondiale che non tiene al nostro benessere, che ci fa stare male in poche parole.
Noi siamo potentissimi, ma siamo anche schiavi del nostro stesso sottovalutarci, siamo assoggettati alla volontà altrui perché abbiamo perso la concezione delle nostre potenzialità individuali, perdendo così le nostre libertà.
Questo è l’essere umano: un essere con potenzialità illimitate, capacità infinite, questo siamo noi; e ritornarne coscienti significa ritornare liberi.
March 4th, 2008 at 10:14 pm
Riguardo al primo paragrafo, nel mio caso ti dico la maggior parte dei pensieri piu` importanti si sviluppano prima che mi addormenti quando sono a letto (e se durano troppo diventano deliri spesso di onnipotenza ma vabbe’).
Circa il seguito, secondo me si` l’uomo puo` fare enormi cose, ma il problema e` che la forma di governo attuale, la famosa “democrazia”, lo impedisce; punta, infatti, sul trionfo del singolo sulla collettivita`, il modello statunitense.
Servirebbe qualcuno che metta in pratica le idee di Dubcek.
Buon proseguimento di sito, molto interessante fino ad ora!
March 8th, 2008 at 3:18 pm
secondo me senza un sistema che ci controlla ci indirizza e ci fornisce degli impuot di lavoro e di ricerca noi eseri umani soli e a briglie sciolte saremmo capaci di fare ben poche cose…. -.-”
March 9th, 2008 at 2:11 am
Assurdo, se ci pensi hai appena definito il Sistema come un’Entità sovrumana e soprattutto indipendente dall’individuo.
Il Sistema è l’individuo, o meglio, l’individuo è il Sistema, siamo stati noi a creare tutto questo, abbiamo trasformato verdi distese in fiore in fumose città che sfornano persone come una catena di montaggio, indifferentemente se abbiamo fatto bene o male….abbiamo fatto cose enormi, assurde e impensabili, eppure le abbiamo fatte noi; e tutto ha una radice:
Il potenziale umano. Smettiamola di sentirci impotenti ed estranei a ciò che succede nel mondo, a ciò che leggiamo sui giornali, siamo noi gli artefici di tutto ciò, il punto è che la situazione è passata nelle mani delle persone sbagliate, poche e avide.
Ma l’uomo è ancora pertinente alla sua natura originaria, se vuole cambiare può, ma deve volerlo, e per volerlo ha bisogno di rendersi conto che non è una creatura subordinata al Sistema, ma è lui il soggetto degli eventi, è lui che ha fatto tutto questo ed è sempre lui che può cambiarlo!
Non abbiamo bisogno di stare chiusi in un ufficio di 2 metri per 2 con un computer e un telefono per essere capaci, siamo uomini. La ricerca è nella nostra natura, la curiosità, e il lavoro è implicito nella ricerca del benessere a cui ogni creatura mira. Non abbiamo bisogno di nessuno, noi siamo capaci di fare tutto, basta volerlo, basta capirlo.