Consumo Critico

Merda, mangiamo solo merda, forse merda buona, ma pur sempre merda resta.
Ci rendiamo conto di quanto fa schifo il cibo che mangiamo tutti i giorni? Non c’è più niente di naturale, tutto un pastrocchio di conservanti, agenti chimici e gusti artificiali. Ho già parlato in qualche post delle magagne commesse dalla Monsanto sulla nostra pelle per raccattare qualche miliardino in più, e purtroppo non è l’unica. Tutto il nostro mondo occidentale è basato sull’incoscienza della gente che la porta ad un consumismo spropositato anche quando si tratta di mangiare. Potrei parlare per ore di Mc Donald e dei suoi veleni, dell’obesità in America, delle schifezze anche nella più pura delle insalate, ma voglio affrontare un argomento molto più specifico, un argomento importante per carpire la differenza tra il vivere intelligente e il vivere per abitudine. Il consumo di carne.
In un’inchiesta di Report sulla globalizzazione dell’agricoltura andata in onda diverso tempo fa trasmettevano questi dati: In America il consumo di carne pro capite annuo è di 150 kg, in Italia di 90 kg, in Cina di 50 kg mentre in India di 4kg soltanto. Ma cosa vuole dire mangiare la carne nel 2008 e, soprattutto, tenere in moto un sistema di allevamento globalizzato in grado da sostenere queste cifre?
In primo luogo significa chiudere volutamente le porte agli affamati in via di sviluppo, il nostro (vostro) mangiare carne è dannosissimo per il sud del mondo. Nei paesi occidentali circa il 60% dei cereali (importati in gran parte dal terzo mondo) vengono utilizzati per nutrire il bestiame, un vitello consuma 13 kg di cereali per ingrassare di un kg, altro che ogm come soluzione della crisi alimentare, basterebbe fare un ragionamento su questo.
Oltre il 70% del terreno agricolo dei paesi più industrializzati è dedicato al pascolo di bestiame. E’ stato calcolato che in un anno un acro di terreno potrebbe produrre fino a 2500 kg di proteine vegetali, mentre se limitato a terreno di pascolo e di allevamento solo 200 kg di proteine animali. Poi si potrebbe guardare al consumo di acqua, anch’essa importantissima per il terzo mondo. Per produrre un kg di carne sono necessari 3150 litri di acqua, mentre per un kg di grano ne bastano 200; è inutile poi condannare chi tiene il rubinetto aperto mentre si lava i denti se vogliamo continuare a mantenere vivo un tale sistema, peraltro immorale.
Ma il discorso non si limita assolutamente a questi elementi. Si deve dire come produrre un hamburger costi in termini di energia quanto illuminare una stanza per 100 ore o far girare un computer per 20. Si deve dire come ogni cazzo di hamburger costi un metro cubo di terreno, e come ogni anno vengano disboscati 310000 km² per far spazio ai pascoli. Bisognerebbe parlare di molte altre cose….che forse, come queste appena elencati, possono sembrare semplici dati, ma che sicuramente contribuiscono a formare un quadro generale piuttosto allarmante.
Sta di fatto che bisogna cominciare a vivere e agire criticamente rispetto alle abitudini, al modello occidentale e soprattutto ai luoghi comuni. Dove sta la “natura” dell’uomo quando questa significa impedire al terzo mondo di mangiare? Dove sta la nostra “natura onnivora” se la carne che l’abitudine vanta essere insita nell’alimentazione umana non è altro che un mix di decine di agenti chimici che non fanno altro che intossicarci e un briciolo di carne che riesce comunque a fare danni al pianeta?
Potrei anche dirvi che mangiare la carne fa ammalare…che provoca malattie, infiammazioni, diabete…. ma so che sarebbe difficile smuovere anime su un terreno del genere. Quello che è importante capire è che la carne non conviene al mondo… non conviene a noi occidentali come non conviene ai paesi poveri, e bisogna smettere di mangiarla, non tanto per una questione etica quanto per gli aspetti economico-sanitari della cosa. Possiamo vivere senza uccidere, facciamolo, il nostro essere la specie più integra nella sua totalità non fa altro che distruggere il pianeta, smettiamola.
Tags: carne, consumo, critico, mondo, terzo, vegan, vegetarianismo
July 13th, 2008 at 12:02 pm
Allora… faccio un unico appunto sul tuo discorso perchè evidentemente
in troppi ambienti si fa eccessivo uso di tattiche impaurenti e speculazioni
basate su dati medici inesistenti sui quali fornisco delucidazioni.
Cito letterale dal tuo post:
[Potrei anche dirvi che mangiare la carne fa ammalare…che provoca malattie, infiammazioni, diabete…]
Ora.
Il diabete è una malattia che va a svilupparsi per una mancanza di insulina,
che non permette di digerire i grassi e gli zuccheri, che possono andare a dar problemi circolatori fino al blocco di alcuni vasi sanguigni e dunque amputazione dell’ organo non più irrorato.
il dia
July 13th, 2008 at 12:08 pm
il diabete è una malattia congenita!
il consumo di carne grassa senza l’ integrazione dell’ insulina
può dare problemi AD UN DIABETICO!
il consumo di dolci senza l’ integrazione dell’ insulina
può dar problemi a un diabetico..
MA IL DIABETE NON E’ RISULTATO DEL CONSUMO DI CARNE!
poi. A livello di malattie immagino citeremo la Gotta sopra tutte.
Questa malattia porta ad un malessere generale e a problemi
alla pianta dei piedi. E viene se una persona va a nutrirsi di carne
senza equilibrare la sua dieta con altro cibo.
[lo stesso tipo di rigetto che viene ad avere un corpo umano a nutrirsi di foglie di eucalipto]
infine tu parli di infiammazioni.
Immagino andrai a riferirsi ai rash cutanei dovuti a batteri.
Ora… I batteri ricoprono il 100% del nostro mondo.
Gli antibatterici distruggono i batteri ma non le spore, che danno vita ad altri batteri. Tu sei coperto di batteri, io di batteri, nell’ aria ci sono batteri.
Il 97% dei batteri è totalmente indifferente all’ uomo
il 2% è utile all’ uomo
l’ 1% è dannoso.
E non è NELLA CARNE, è in tutto il mondo. Se tu mangi un chilo di insalata [che ha tra l' altro più volume fisico di una fetta di carne quindi è legalmente più rischioso] hai lo stesso rischio di pigliarti un’ infezione che leccando per terra o mangiarti un petto di pollo.
Solo questo ^__^
August 3rd, 2008 at 1:09 pm
sei solo un nerd!! ritirati!!! Dimettiti!!!
saluti muflone! ;P
August 8th, 2008 at 3:50 pm
neti non capisci una sega
è nessuno ti ha per il culo….
August 19th, 2008 at 1:25 pm
neti te sn troppo un mona pensi di aver capito qualcosa ma in realtà nn hai capito un cazzo, il rimasto fuori scompensato sei tu…. fattene una ragione e smettila di cagare il basss alle persone
August 29th, 2008 at 2:03 am
Complimenti neti è un bel sito.. ci vorrebbe un tocco di flashhhh :p
A presto
September 6th, 2008 at 10:15 am
non lo so neti…io ti dico che la carne la mangio, e non so se riuscirei a toglierla dalla mia dieta. tuttavia sono d’accordo con te sulle linee di massima della discussione: lo spreco che viene fatto per creare chili di carne rispetto al costo della produzione di cereali è evidente, purtroppo qui l’occidente la sa lunga sugli sprechi, sulle risorse sostenibili!
intanto iniziamo a sensibilizzare un pò la gente…non ha senso dire che la carne fa male a noi come organismi
September 10th, 2008 at 8:56 pm
Neti!
Era un po’ che avevo voglia di guardare il tuo blog, ma non avevo mai avuto l’ occasione di dagli un’ occhiata.
I dati sul consumo per la produzione di carne nel mondo sono impressionanti ed hanno fatto presa diretta su un ambientalista come me, anche se ne avevo già letti alcuni, ma in situazioni di stanchezza, quindi non mi erano rimasti in testa più di tanto. Penso che cercherò di ridurre un po’ il consumo di carne ( specie rossa ) - anche perché dopo tre giorni che la mangio, non sempre per volontà mia, ne sono nauseato.
Se hai vuoi contribuire a salvare le foreste, vai sul sito di Greenpeace Italia ( http://www.greenpeace.it ) perché hanno avviato una campagna abbastanza originale.
Ultime due cose: vai alla direzione il 14?
Ce l’ ho fatta, ho scoperto che mio padre ( ti ricordo: professore di Psicologia a Roma ) conosce il tuo, anche se solo di nome.
Ciao!
P. S. Arrotondo un po’ il tuo ego: sei una merda!
P. P. S. Di chi é il commento dopo quelo di Muflone? Mattia di Milano?
September 10th, 2008 at 8:57 pm
Cazzo Neti! ma c’ hai l’ orologio sul fuso orario di Londra?