Ci rubano il terreno da sotto i piedi!
Da diversi anni il carnevale di Muggia è stato simbolo di divertimento, il baluardo triestino dell’unità giovanile per lo spasso.
A Muggia ci sono sempre andati tutti, grandi e piccini, di destra e di sinistra, tossici o perbene, tutti; Il viaggio in autobus, della solita ventina di minuti, è sempre stato storico… la pura espressione di euforia cittadina. Insomma, Muggia rappresentava per Trieste l’unico momento di vera aggregazione totale fra i giovani, l’unico momento di vera festa in tutto l’anno, l’unico giorno in cui siamo noi giovani a comandare.
Quest’anno tuttavia le cose non sono andate così, la pubblica amministrazione ha fatto di tutto per togliere ed eliminare anche questo momento cittadino. Hanno inondato i giornali con previsioni del tempo piovose e temporalesche, mentre oggi la situazione è più che limpida, nemmeno una nuvola, solo qualche scia chimica di qualche areoplano vagabondo; hanno organizzato centinaia di bus, circa uno ogni 5 minuti, per disperdere le famose folle casiniste, distruggendo uno dei momenti più belli della giornata, in cui tutti erano amici, concittadini, fratelli, uguali… senza attriti… in cui tutti erano sotto una stessa bandiera, in cui tutti morivano di voglia di uscire dall’atmosfera di monotonia che domina questa città, voglia di scardinare ogni porta… voglia di divertimento e basta; basta con le stronzate del tg1…. basta con le insofferenze scolastiche, basta con tutto… solo divertimento.
Sono riusciti a negarci pure questo cazzo di evento, hanno riempito la festa di stupide regole ipocrite QUI descritte. Per citarne alcune… non si può girare con bottiglie alcoliche dopo le 7 di sera, bombolette spray severamente vietate, musica fino alle 23:45, e svariate altre… hanno pure cementificato le aiuole per evitare il lancio di sassi. Sabato, il primo assaggio muggiesco, è stato abbastanza deludente, a parte che pioveva ed era pieno di polizia, c’era poca gente, il viaggio in bus ancora un pò e poteva essere una trasferta militare, prezzi più alti dell’anno scorso… insomma… peggiorato moltissimo.
Ma Muggia non è il centro della questione, Muggia è solo il contorno di un processo di frammentazione e separazione degli individui sostenuto dalle autorità, che non lascia spazio alla collettività e all’aggregazione sociale, le due generatrici della criticità sociale, perchè solo insieme si può protestare, solo essendo solidali, da solo sei morto, non sei nessuno, sei una caccola dell’universo… e loro ti tolgono la possibilità di comunicare con il tuo prossimo…perchè è diverso… Muggia…o forse semplicemente l’alcool e l’immagine della festa riuscivano a sfoltire le nostre teste dalle baggianate quotidiane, facendoci legare con gente mai vista, socnosciuti, estranei, diversi…eppur gente come noi…cazzoni infelici e depressi esattamente come noi… gente qualunque.
Ma il Sistema è questo che pretende, che l’individuo sia solo nel suo quotidiano, che non ci sia gruppo… e annientando Muggia pian piano sparira anche tutto ciò che esisteva a Trieste. Gente…ripopoliamo le nostre strade, usciamo, facciamoci sentire, esprimiamoci, facciamo quello che ci pare perchè il mondo è nostro…. siamo noi le persone…non siamo oggetti della politica… della tv…. dei giornali…. noi siamo gli esseri umani che popolano questa cazzo di terra….
Riappropriamoci del nostro rapporto con la natura! Riprendiamoci Muggia!
Tags: aggregazione, autorità, divertimento, muggia, sistema, sociale
February 5th, 2008 at 3:07 pm
bah..cazzo niente da dire sul fatto che era una figata conoscer, parlare, ridere con gente mai vista..pero era davvero un cesso…gente che lanciava bottiglie contro le vetrine dei negozi..in autobus era tanto se si riusciva a respirare…insomma troppo casino…e te c’hai la fissa del sistema che ce l’ha con te
February 5th, 2008 at 3:13 pm
Beh dai, il fatto del lancio dei sassi non puoi dirmi che hanno fatto male…
Poi alla fine ti diverti lo stesso dai ^^
Saluti,
fede
February 5th, 2008 at 3:43 pm
gente…ma volete dire che non vi siete divertiti a muggia?? certo c’è sempre il cazzone che esagera e fa troppo macello….però queste sono solo contrmisure eccessive volte a criminalizzare per l’ennesima volta i ragazzi come noi… avete mai visto qualcuno prendere i sassi delle aiuole e tirarli contro la gente che balla?? stronzate mirate e pensate proprio per far diminuire il clima di festa…
si…
February 5th, 2008 at 3:49 pm
muggia è una volta all’anno facciamo quello che vogliamoooooooooooooo……hanno un anno a disposizione per mettere apposto….
February 5th, 2008 at 8:12 pm
l’accanimento della stampa e dei telegiornali locali, come più volte è accaduto di recente, è mirato semplicemente a disperdere noi giovani e a tenerci divisi… può sembrare incredibile ma effettivamente è vero!
dividendoci, limitando la possibilità di fare aggregazione, criminalizzandoci, stanno creando una comunità di persone estremamente facili da controllare!
bisogna rendersi conto semplicemente che un uomo solo, difficilmente può opporsi con buon esito alle ingiustizie che chi detiene il potere ci infligge. un uomo solo ha due sole scelte: morire per la propria libertà oppure sottomettersi, chiudendo gli occhi per non vedere le proprie catene…
February 6th, 2008 at 11:35 am
io mi sn divertito molto di + sto anno!!
e cmq…
x i bus hanno fatto bn.. ke cmq eravamo tutti skiacciati ieri all’andata..
poi concordo cn la storia delle previsioni..
cmq nn essere fissato cn il sistema!! XD
February 7th, 2008 at 2:09 am
Paura del diverso. Si mira a guardare cio che ci contraddistingue e non cio che ci accomuna. Le regole di base servono a regolamentare comportamenti incoscenti, solitamente dovuti all’eccesso. Gli eccessi sono un ottima fuga dalle realtà, che spesso non piace. Regolamentzioni complicate hanno la stessa madre, la paura
Il problema risulta molto più complesso, dipende da che parte lo si guarda.
February 7th, 2008 at 2:46 pm
Scusate… se organizzano feste non va bene perchè è “panem et circenses” tutto studiato per distoglierci dai problemi veri per farci divertire e non farci rompere i coglioni, se tolgono le feste non va bene comunque…
Adesso ditemi che grandi manifestazioni contro il “sistema” avreste organizzato se vi avessero lasciato essere in 20 di piu su un bus con 2 litri di alcool di piu in corpo.
Per gli autobus non mi lamenterei, se vuoi sabotare muggia li togli gli autobus non li aumenti, e per l’alcool mi sembra che i divieti non abbiano sortito grandi effetti (16 comi etilici… SEDICI!) e comunque non li si puo biasimare perchè cercano di impedire a centinaia di giovani alcolizzati di distruggere completamente una città.
La domanda da farsi sarebbe “perchè partiamo dal presupposto che se ci vietano gli alcolici e gli atti vandalici ci vietano di divertirci?” cioè non siamo capaci di immaginare altri modi di divertirci che non siano disfarsi completamente e prendere a sassate qualcosa?
Comunque qualcuno mi spiegherebbe i passaggi “Hanno inondato i giornali con previsioni del tempo piovose e temporalesche” e “il primo assaggio muggiesco, è stato abbastanza deludente, a parte che pioveva “??
February 7th, 2008 at 10:09 pm
In questa occasione la festa è spontanea, il “carnevale di muggia” è una festa nostra… altro che panem et circenses.
Non si parla di manifestazione contro il sistema, semplicemente di un momento condiviso da tutti, un momento DI tutti. Togliere i bus avrebbe causato molti più problemi, Muggia sarebbe stata irraggiungibile per le vecchiette, e in più un sacco di inarrestabili giovani arditi che sarebbero arrivati la in macchina, avrebbero bevuto la lo stesso, sarebbero tornati in macchina ubriachi, ecc ecc…. aaa… scandalo… perchè non c’erano i bus? - per le autorità il problema sussiste.
Per quanto riguarda l’alcool… condivido alcune tue riflessioni, ma tieni presente il mio discorso, ormai le persone sono troppo distanti l’una dall’altra, non c’è più l’humanitas di Terenzio, non esiste la coscienza di essere tutti nella stessa barca… e così, in un mondo che divide piuttosto che unire, spesso troppi giovani individuano come unico mezzo di apertura totale verso l’esterno e gli estranei il bere o il fumare, certo, forse eticamente sbagliato, ma in una città dove quando ti limiti a guardare qualcuno la risposta che ottieni è un “cazzo te vardi mona”, allora è più che comprensibile che i ragazzi si buttino sull’alcool… chi ha paura di guardare guarda, mentre chi risponde “cazzo te vardi” tace, o più semplicemente, da essere umano quale è, si fa una risata in tutta allegria con l’altro tizio. Poi ovviamente la maturità scarseggia, e i comi etilici spuntano qua e là, tra i più irresponsabili, che ritenendo l’alcool una cosa di ordinaria usufruibilità, ne abusano ingentemente. Ma il problema non sono i sedici comi etilici… il problema è che in tanti ormai, forse non ritengono l’alcool o la droga l’unica forma di divertimento e ricreatività disponibile, ma sicuramente lo privilegiano rispetto ad altre attività data la sua inordinarietà, alla fine l’alcool ti esterna dal mondo reale esattamente come le droghe, forse anche più azzardatamente (almeno rispetto alla cannabis), ed essendo totalmente legale non rappresenta un vero tabù per le persone e la società,,, lo stato ne ha il monopolio, e se lo giochicchia come vuole… non conta se 16 triestini sono andati in coma etilico per colpa sua… il punto è che spesso argomenti come questo sono lasciati a marcire nel buio dei luoghi comuni, non offrendo un vero dibattito proprio a causa della sua posizione… oserei dire sugli scaffali dei supermercati.
Tuttavia la mia contrarietà a questa sostanza tiene conto dell’attuale situazione, ossia un ambiente in cui l’alcool, a livello puramente consequenziale all’assunzione dello stesso, rappresenta una via di fuga dalle barriere che ci dividono…. così come qualunque altro metodo per fuggire dalla realtà….
E’ palese come la necessità per certa gente di assumere sostanze dl genere rappresenti un’insofferenza generica, dovuta magari a molteplici cause, che, come si suol dire, “affogano silenziosamente nella bevanda”.
Interpreto questi 16 comi etilici come l’evidenza che a Trieste c’è un’insofferenza… un disagio sociale, un malessere che a Muggia vuole sfogarsi….perchè muggia è occasione di festa…. e tutti vogliono dimenticare i problemi per divertirsi con il proprio prossimo.
Per quanto riguarda i chiarimenti…. non so… guardando il meteo fino a lunedì notte per martedì era previsto temporale solo su Trieste e Venezia in tutta Italia, questo alla televisione e su internet.
Riguardo a sabato, “il primo assaggio muggiesco”, l’ho definito deludente perchè c’era poca gente in confronto agli altri anni, la polizia ha cominciato a chiudere la musica all’ora prestabilita, dando dimostrazione di ottusità e insensibilità civile, e pioveva, ma per quello non posso incolpare nessuno ^^.
Riguardo a: “perchè partiamo dal presupposto che se ci vietano gli alcolici e gli atti vandalici ci vietano di divertirci?”
Non partiamo da questo presupposto… e la mia tesi sull’alcool l’ho già spiegata sopra… ma in ogni caso non è una politica di divieti che risolve certe cose, anzi, aumenta il gusto della trasgressione che ogni giovane prova… chi più chi meno…. ma che tutti hanno….
per risolvere certe questioni serve un’immedesimazione da parte delle vecchie generazioni…cosa alquanto impossibile data la loro chiusura verso di noi…
February 8th, 2008 at 5:30 am
Il punto è perchè 16 coma etilici, il punto è perchè rabbia repressa e atti vandalici? Gia i giovani hanno bisogno di questo, cosa faranno quando si scontreranno con i problemi della vita adulta? Prevenire è meglio che curare, non disicuro lavandosene le mani. Qui muggia non centra, è una goccia nell’oceano di domani, il nostro domani.