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Nethanel.it

Alternanza

Fra poco ci saranno le elezioni, questione di giorni ormai, fra poco entreremo in una nuova fase politica, la più devastante per gli abitanti di questo paese.
Dal dopoguerra in poi in Italia c’è stata solo la Democrazia Cristiana, nell’81 ha lasciato per la prima volta il governo fino a sparire “del tutto” con Andreotti. Quelli sono gli Anni di Piombo, anni in cui la gente pensava, anni in cui esisteva un’alternativa, anni del 68, anni del 78, anni in cui si era capaci di contestare, anni in cui le cose si facevano forse più alla cazzo di cane, ma si facevano. Con la subentrata politica di Sivlio Berlusconi queste realtà sono andate scomparendo, tutti i forti contrasti politici si sono affievoliti, in politica l’ideale è stato rimpiazzato dal conveniente; è cominciato il grande lavaggio del cervello televisivo della “tv pubblica”, che in realtà è “tv privata”, che è Mediaset. I valori della società e degli individui sono cambiati nel corso di poche generazioni, a vista d’occhio, un passaggio che ha terribilmente scosso i più legati al passato, tutte quelle vecchiette che criticano e basta non fanno altro che esprimere il loro muto dissenso per questo rimbecillimento generale, ma chi è più in grado di capire? Chi è realmente ancora in grado di guardare obbiettivamente alla trasformazione di questi ultimi cinquant’anni e darne un giudizio oggettivo? Nemmeno loro. La realtà è che quando un contesto cambia, muta anche l’individuo, egli ha uno sconvolgimento totale dei suoi parametri di valutazione abituali, viene disabituato al normale venendo posto in un surrogato di normale, differenza che però non riesce più a cogliere e di conseguenza contestare.

A 15 anni dall’esposizione pubblica di Berlusconi, a 15 anni dall’inizio della fine, si sta per verificare il più drammatico degli eventi, l’Alternanza politica tra due maxipartiti.

La semplificazione della politica, il suo ringiovanimento, tutte menzogne, la verità è che in Italia sta finendo un’era e ne sta cominciando un’altra.
La permanenza della DC al governo abbiamo visto come ha rinforzato la base popolare di contestazione, quella politica infatti è tutta un’altra faccenda; così del resto è sempre stato, quando c’è un governo in piedi chi raccoglie più consenso è l’opposizione. Questo fatto per esempio lo possiamo vedere nella parte più reattiva della popolazione, i giovani; quando c’era Forza Italia a governare si è messo in moto un movimento contro la Moratti allucinante, qualcosa che va oltre la semplice protesta politica, una rabbia istintiva a difesa della propria integrità; adesso con Prodi, seppur l’esperienza sia durata poco, se ne possono già notare gli effetti, è nato il Blocco Studentesco, un movimento di studenti di destra che si sta consolidando e allargando con un ritmo incredibile seppur dica quello che le sinistre hanno sempre sostenuto. Il punto è che il Governo è sempre il cattivo… e questo è vero, perché è impossibile accontentare contemporaneamente 60 milioni di persone, per altro senza un briciolo di humanitas, facendosi gli affari propri lassù con i nostri soldi.

Se veramente si realizza quello che si prospetta allora siamo tutti nei guai, l’Italia è nei guai, vi sarà un’alternanza continua tra “destra” e “sinistra”, e deve passarne di tempo perché la consapevolezza che non si arriverà da nessuna parte in questa maniera arrivi alla gente comune, deve passarne di tempo prima che 60 milioni di italiani smettano di votare volantinando davanti ai propri seggi, deve passarne di tempo prima della rivoluzione. La gente continuerà a schierarsi dall’una e dall’altra parte senza un minimo di buonsenso e di memoria del passato, dopo 5 anni non si ricordano i guai passati un lustro prima, dopo un governo si pensa che il solito “meno peggio” sia l’altro… Tutta un’enorme distrazione ai fini del completo controllo sociale, al fine di evitare un’opinione pubblica uniformemente critica.
Potremmo trovare anche diverse analogie col sistema politico americano… ma servirebbe a poco, sappiamo bene cosa vuol dire sentirsi impotenti davanti alla vita della polis vero? impotenti di fronte alle nostre vite, impotenti individui in un mare di indifferenza…. lo sappiamo che significa giusto?
Se vincerà l’uno o l’altro, Berlusconi o Veltroni, non fa differenza, l’Italia avrà perso, noi avremo perso; se vincerà qualcuno dei partitelli minori non vi sarà governabilità, e comunque teniamolo a mente: sono tutti della stessa pasta, pasta di merda.

La soluzione a questo macello è lontano da tutti noi, continuare a votare il meno peggio solo perché c’è gente morta per questo diritto…. o non votare nessuno precludendosi ogni diritto di scelta essendo tutti noi in una “”democrazia”"? Mah…
Io dico solo di spegnere la televisione, di chiudere i giornali, di guardare alla storia come a una maestra, e sperare che non riescano mai a impadronirsi del nostro cervello.

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5 Responses to “Alternanza”

  1. g Says:

    L’alternanza tra due partiti non è per forza una cosa negativa, guarda l’Inghilterra.

  2. Nethanel Says:

    Sarà che sono pessimista…. ma dubito che in Italia ci sia una coscienza etica tale da permettere un bipartitismo serio e costruttivo….sarà un fare e disfare, e zero opposizione continua.

  3. morossi Says:

    Oramai la situazione e` pessima in Italia. Solo dopo un periodo di dittatura forse la politica potrebbe rinascere, pero` sfido chi accetterebbe anche pochi anni di dittatura per un ipotetico futuro migliore…

  4. Nik Says:

    Sinceramente mi scuso perchè questo è un bel blog e io sono troppo pigra a volte e mi perdo il bello di internet.
    Il fatto è che ancora una volta, in questi giorni, un tuo post non è altro che un incentivo che mi spinge a lasciare l’Italia.
    Tutto è nato dalla visione di un film, “Viva Zapatero!” di Sabina Guzzanti.
    Consiglio a qualsiasi anima di vederlo, fa pensare.
    Io nella vita voglio fare la giornalista. Il fatto che Enzo Biagi sia il mio giornalista preferito testimonia il fatto che per una come me non c’è posto in Italia. Lui venne cacciato. E lui ERA lui. Cioè lavorava da 40 anni in RAI, tanto per dare l’idea, aveva dato l’annuncio della liberazione dalle truppe nazi-fasciste, ecco.
    Il fatto è che alla fine di questo film io ho pianto.
    Penso che tu lo abbia visto, in caso contrario, corri.
    L’altra mia giornalista preferita è Oriana Fallaci, e il fatto che lei abbia preferito l’America all’Italia è assai indicativo.
    Il problema di fondo è che io sono emotivamente crollata.
    Amo la politica, la VERA politica, la politica di Carrillo, Cunal, Chavez, Morales. La politica della Merkel, volendo la parcondicio. Ma non posso sopportare che a guidare il mio paese siano un demagogo con un conflitto di interessi pari solo a quello di Dio, che se lo può anche permettere, diciamo, e un uomo che nella vita ha solo saputo campare prendendo spunti, facendo le cose a metà, arrampicandosi sugli specchi, un democristiano, perchè, frase fatta, l’Italia è un paese democristiano, e per quanto io ami il paese Pasta-Pizza-Mafia, DEVO, e sottolineo DEVO, andarmene. Non c’è posto per una comunista atea.
    Purtroppo devo rassegnare le dimissioni, e chi mi conosce sa che sono sempre la prima a battersi per una causa persa.
    Ma il fatto è che io non ho “perso” contro qualcuno, io non voglio nemmeno combattere contro qualcuno che alla partita nemmeno si presenterà. Il signore delle scatole parlanti (canzone dei Legittimo Brigantaggio, ascoltala) è troppo potente. L’Italia è un paese troppo stupido. E questo è un commento\sfogo, troppo banale, il festival delle frasi fatte che probabilmente nessuno leggerà.
    Saluti

  5. Nethanel Says:

    Vabbè il discorso informazione è un’altra cosa ed è parecchio lungo… ma mi pare lo abbia analizzato abbastanza bene Beppe Grillo, ma il punto è deriva tutto da un unica fonte: Il cospirazionismo…. che poi si tratti di mafia, massoneria, p2, imprenditoria illegale è irrilevante….

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